L’importanza della revisione: non pubblicare la prima bozza
L’importanza della revisione: non pubblicare la prima bozza

L’importanza della revisione: non pubblicare la prima bozza

Lo so, è una bella sensazione. Dopo ore passate a scegliere l’argomento, definire un punto di vista che ti appartenga e non sia banale, trovare le parole chiave, perché il lettore viene al primo posto ma non bisogna trascurare Google, prendere appunti, organizzare il testo e infine a scrivere ignorando tutto e tutti, totalmente immerso nel tuo articolo, ora è finito.

Quando hai messo l’ultimo punto è stato come risvegliarsi da un sogno. Hai fatto un profondo respiro e hai pensato “È fatta. Ora posso pubblicare”.

Fermo.

Non farlo.

Fin qui sei andato bene, non rovinare tutto proprio adesso.

Non importa quanto tu sia soddisfatto del tuo lavoro in questo momento.

È una delle regole fondamentali della scrittura (di qualsiasi tipo di scrittura) e il miglior consiglio che mi abbiano mai dato: non pubblicare mai la prima stesura.

Non solo perché potrebbero esserci dei refusi, ma soprattutto perché puoi perfezionarlo.

Ogni testo ha bisogno di una revisione per sbocciare.

Quando e come fare la revisione?

Le migliori revisioni si fanno a mente fredda. Non rileggere il testo appena hai finito di scriverlo. I concetti sono ancora troppo freschi nella tua mente. Sai quello che volevi dire e ritroverai tutto questo nel testo.

L’ideale è lasciar “decantare” l’articolo per una notte, o almeno far passare qualche ora. Nel frattempo fai altro.

Il giorno seguente, quando avrai rimosso dalla tua mente il lavoro che hai fatto e sarai fresco e riposato, potrai guardare il tuo testo con occhi diversi. E non aver paura di quello che penserai di fare. Ti potrà capitare di voler riscrivere intere parti, spostare avanti e indietro alcuni paragrafi o addirittura eliminarli.

Fallo.

Quello che ti era sembrato buono nella foga del momento può non esserlo quando guardi le cose con distacco. Magari una frase che ti sembrava chiarissima, ora non lo è più. Va bene. Riscrivila in un altro modo.

Oppure ti accorgi di aver inserito le stesse informazioni due volte. Decidi dove sono più utili ed elimina l’altro pezzo.

A me è capitato di stravolgere completamente un testo tra la prima e la seconda stesura. Ed ero molto più soddisfatta alla fine.

Se fai grandi cambiamenti dovresti considerare il testo come un nuovo articolo e lasciar passare un altro giorno prima di fare un’altra revisione.

Se le modifiche sono poche invece, basta fare una breve pausa prima di rileggere tutto. Cerca di distrarti un po’: fai una passeggiata, bevi un caffè, gioca con il cane. Insomma, qualcosa di poco impegnativo ma piacevole.

Quando il contenuto è a posto, dedica una lettura solo alla grammatica e all’ortografia.

Gli ultimi consigli

Ogni volta che è possibile, leggi ad alta voce. Non solo ti aiuterà a concentrarti, ma ti darà informazioni sul ritmo del tuo articolo e sulla punteggiatura. Se prima di arrivare a un punto o a una virgola resti senza fiato, significa che c’è qualcosa che non va. E intendo nella frase, non nei tuoi polmoni.

Per finire, se è possibile, fai leggere il tuo testo a qualcun altro. Il parere di una persona non coinvolta nel processo di creazione è utile. Soprattutto ti permette di capire se hai espresso chiaramente le tue idee. E se rischi di essere frainteso.

Bene, ora sei pronto per pubblicare. E sai di aver dato il meglio di te.

Anche tu segui questa routine per la revisione del tuo articolo? O hai altre abitudini? Raccontamelo nei commenti.

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